Amref Health Africa assume un ruolo di primo piano nella risposta all’Ebola in Uganda

Non appena l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, Amref Health Africa si è mobilitata immediatamenteIn Uganda, Amref ha fatto leva sulle conoscenze ottenute grazie ai precedenti interventi durante epidemie di Ebola e durante l'epidemia del COVID-19 per mettere rapidamente in atto una risposta incentrata sulla comunità volta  a proteggere le persone più a rischio.

Ad oggi, la maggior parte dei casi  casi di Ebola confermati in Uganda* riguardano persone giunte nel Paese dalla vicina Repubblica Democratica del Congo, l’attuale epicentro dell’epidemia. Amref Uganda sta quindi dando priorità aipunti di frontiera p (denominati «punti di ingresso») e  ai distretti al confine con il Sud Sudan, dove vi è un costante flusso di popolazione, dal momento che le persone fuggono dai combattimenti nel Sud Sudan e cercano rifugio in Uganda. 

In stretta collaborazione con il governo dell’Uganda, Amref Uganda sta dando priorità a:

  • Sensibilizzazione a livello comunitario, comunicazione dei rischi e sorveglianza nell’Uganda settentrionale, con particolare attenzione ai valichi di frontiera e alle strutture sanitarie ad alto volume.  
  • Sostenere gli operatori sanitari in prima linea attraverso la formazione e la fornitura di DPI (dispositivi di protezione individuale). Come sempre, i nostri interventi riconoscono il ruolo fondamentale delle Squadre sanitarie di villaggio (VHT) – l’equivalente ugandese degli operatori sanitari di comunità – nella prevenzione della trasmissione, nella lotta alla disinformazione e nel sostegno all’adesione alle misure di prevenzione e controllo delle infezioni. Le VHT sono membri delle comunità che assistono e, in quanto tali, rappresentano fonti di informazione affidabili. 
  • Acqua, servizi igienico-sanitari e igiene al servizio della prevenzione e del controllo delle infezioni, compresa la messa a disposizione di strutture per il lavaggio delle mani e l’organizzazione di dimostrazioni su come lavarsi le mani. 
  • Sorveglianza, coordinamento e monitoraggio presso sei punti di ingresso (ovvero valichi di frontiera) ai confini con la Repubblica Democratica del Congo e il Sud Sudan, compreso lo screening tramite controllo della temperatura: misura fondamentale per la prevenzione della trasmissione transfrontaliera. I casi sospetti vengono trasferiti in un’unità di isolamento dedicata all’Ebola a Kampala. 
  • Supporto e consulenza strategica e tecnica: Amref mette a disposizione la propria esperienza e la propria conoscenza delle esigenze più urgenti delle comunità nell’ambito dei meccanismi di coordinamento nazionali e subnazionali per la risposta all’Ebola. Ci assicuriamo che le voci delle comunità siano ascoltate nei luoghi in cui vengono prese le decisioni.

 

*Al 18 giugno, in Uganda erano stati confermati in totale 19 casi, senza che se ne registrassero di nuovi da quasi due settimane – il che suggerisce che le rigorose misure di prevenzione delle infezioni stiano dando i loro frutti.

Nel giro di due settimane dall’avvio delle nostre attività, Amref Uganda:  

  • Ha fornito supporto alle operazioni di controllo dei viaggiatori presso sei punti di ingresso al confine con la Repubblica Democratica del Congo e il Sud Sudan, anche attraverso la fornitura di dispositivi di protezione individuale e termometri a infrarossi,
  • Ha organizzato campagne di sensibilizzazione “su strada” in quattro distretti ad alto rischio, 
  • Ha organizzato un corso di aggiornamento per 140 VHT (Village Health Teams, ovvero l’equivalente ugandese degli operatori sanitari di comunità) in materia di prevenzione e controllo delle infezioni,
  • Ha fornito a quasi 200 operatori sanitari in prima linea mascherine e visiere protettive, occhiali protettivi, guanti, grembiuli resistenti, stivali di gomma e disinfettante per le mani,
  • Ha fornito supporto all’evacuazione di 35 casi sospetti verso le unità di isolamento dedicate all’Ebola a Kampala.

 

Siamo riusciti ad agire rapidamente grazie ai sostenitori e ai partner che hanno risposto alle nostre richieste di aiuto nei primi giorni dell'epidemia: grazie. 

(Dati aggiornati al 18 giugno) 

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